I fossili delle Grigne

 

 

Il territorio della Grigna è da sempre noto per i minerali e i fossili che hanno reso famoso il nome di Esino e hanno richiamato nel secolo scorso scienziati di tutto il mondo.

 

 

Lumachella a Trachyceras al Museo delle Grigne (foto di Stefano Rossignoli / Wikimedia Commons)

 

Le scogliere calcareo-dolomitiche delle Grigne e delle loro propaggini hanno rivelato una straordinaria ricchezza di molluschi di ogni dimensione. L'Abate Stoppani descrisse nell'Ottocento oltre 200 diverse forme nella sua classica monografia Les petrifications d'Esino: spongiarini, polipi, crinoidi, brachiopodi, lamellibranchi, gasteropodi e cefalopodi. In seguito altri geologi hanno studiato la fauna fossile di queste montagne, producendo una ricca letteratura in proposito. Oggi si ritiene che le specie siano oltre 250.
Quella paleontologica è la collezione più ricca del Museo delle Grigne di Esino

 

 

 

 

 

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